Lefkada, l’isola bianca tra leggende e acqua cristallina

Kalimera! Rieccoci di nuovo in Grecia, questa volta vi porto a Lefkada nel mar Ionio, in italiano si conosce con il nome di Leucade, ed è stata la mia ultima meta di questa estate. Fino ad ora avevo solo visitato le isolette delle Cicladi nel mar Egeo e Creta quando ero molto piccola, ma non avevo mai preso in considerazione le lussureggianti isole del mar Ionio. Abbandonate subito l’idea delle classiche casette bianche con le porte e le cupole blu di Santorini e Mykonos, alle quali voi siete abituati.

Vedrete come questa isola e tutte quelle che la circondano saranno completamente diverse ma altrettanto belle ed affascinanti. Innanzitutto un mito che gira attorno a questa isola è che sia la vera Itaca di Ulisse, quindi l’isola che dista poche miglia da questa, Ithaca, non sarebbe quella descritta nell’Odissea di Omero. Qui sono stati ritrovati reperti archeologici che rafforzerebbero l’idea della storia di Ulisse.

Lefkada
Capo Lefkatas

Inoltre altra leggenda che viene narrata sarebbe quella della poetessa Saffo. Pare che dalla scogliera di capo Lefkes si sia gettata per l’amore non ricambiato del demone Faone. Questo è quanto narra Ovidio, anche se forse il suicidio di Saffo dovrebbe essere interpretato come simbolico, non come una morte ma come una rinascita. Infatti Saffo pare che visse fra l’isola di Lesbo e la Sicilia e che fosse famosissima per dedicare poesie alle sue allieve donne. In poche parole questi fatti sono in alto in contrasto con quanto scrisse Ovidio. Ad ogni modo, permane lo stesso questa leggenda affibiata a questa altissima scogliera bianca.

Cenni storici: 

Lefkada ha subito parecchie dominazioni, tra le quali quella veneziana fin dal medioevo. Infatti, il castello di Santa Maura (Aghia Mavra) fu costruito nel 1300 da Giovanni Orsini, un nobile Veneziano, e serviva per proteggere l’isola dagli attacchi esterni. Questa fortezza cambiò in base alle varie dominazioni nel corso dei secoli. Oltre alla occupazione veneziana, Ottomani e Turchi vi succedettero tra il 1479 e il 1684. Dopo questo periodo ritornò in mano ai veneziani che, per volere del Doge Francesco Morosini, spostarono la capitale dell’isola da Santa Maura alla città che tutt’ora esiste. Tutt’ora sembra di percorrere una sorta di Venezia in miniatura per la presenza di una laguna e di un ponte che collega la terraferma, in questo caso la regione di Acarniana.

Aghia Maura
Vista aerea verso il Kastro di Aghia Maura e una parte dell’Isola di Lefkada. Ph credit: afroditi-pansion.gr

Ad ogni modo il nome che noi conosciamo ora deriva dalla parola bianco, lefkò in greco, per via delle sue coste bianche verso sud ovest nella zona di Capo Lefkatas. Ne parlerò più avanti e non potrete non essere d’accordo con questo appellativo.

Laguna Lefkada

Architettura:

A differenza delle isolette nel Mar Egeo, dove tutte le casette sono dipinte di calce bianca e sia porte che infissi sono dipinti di blu, qui in tutta l’isola troveremo uno stile architettonico completamente diverso. Innanzitutto pochissime case hanno il tetto piano, tranne quelle più recenti e contemporanee, infatti presentano una copertura a falda classica. In seguito al terremoto del 1825, tutte le case sono state ricostruite secondo il regolamento antisismico inglese. Il basamento delle case è in pietra, mentre i piani successivi sono in legno. La struttura portante è costituita da puntella in legno che scaricano il loro peso direttamente alle fondazioni. In seguito poi le tamponature sono costituite da laterizi.

Nella capitale dell’isola, Lefkada Town o anche solo denominata Chora, coesistono edifici tradizionali di particolare valore storico ed altri secondari, ma comunque non meno importanti perché danno continuità senza creare forti stacchi stilistici. Una caratterista ricorrente è la presenza del ballatoio in cima alla scala (chiamati ponzi), i balconi coperti in legno tipo logge (hayiati) e le mansarde. Questi elementi si attribuiscono al periodo di dominazione inglese. Mentre invece la struttura della città è opera dei veneziani. Applicando lo stesso schema a misura d’uomo di Venezia, la cittadina è divisa da un’unica strada principale, orientata nord-sud, dalla quale perpendicolarmente si diramano tutte le stradine secondarie (sokakia). Questo impianto è anche chiamato a lisca di pesce, molto funzionale perché sfrutta i venti che provengono da nord in modo tale da raffrescare e permettere la corretta ventilazione fra i vicoli stretti.

Altro aspetto che potete ben vedere dalle mie foto è la presenza del colore. Quindi se non siete amanti del monochrome cicladico, apprezzerete sicuramente di più Lefkada.

Aghios Nikitas
Sulla destra il tipico ballatoio con scala anche in questo villaggio sulla costa ad ovest.

Scogliere e spiagge:

Logicamente non potevo non citarvi le spiagge e le scogliere che caratterizzano tutta l’isola, in quanto Lefkada è frequentatissima d’estate e vi è una forte attività balneare. La caratteristica che l’ha resa famosissima e super apprezzata, è il colore del mare. L’acqua del mar Ionio assume tutte le sfumature del blu, da quello più intenso all’azzurro più chiaro. In riva al mare l’acqua è addirittura trasparente, tanto da sembrare irreale. Spesso infatti le sue spiagge sono state paragonate a quelle dei Caraibi da quanto è pulita e cristallina. Questo colore così vivo ed intenso è dovuto dal fondale formato da piccoli sassolini bianchi. Non si tratta però, di sabbia super fina, a volte infatti sarà composta da ciottoli più o meno grandi. Consiglio vivamente di indossare delle scarpe adatte in quanto spesso si possono trovare degli scogli sommersi e si può facilmente scivolare.

Lefkada Pefkoulia
Vista dall’alto verso la spiaggia di Pefkoulia

Una delle prime spiagge che abbiamo scoperto a Lefkada è stata quella di Pefkoulia, che si trova ad ovest dell’isola assieme a tante altre spiagge più belle. Qui oltre a trovare un piccolo stabilimento attrezzato, è possibile anche praticare il campeggio. Come vedrete dalle foto, c’è una lussureggiante vegetazione che arriva fino alla spiaggia, che permette di riparasi dal sole più cocente senza per forza avere un’ombrellone.

Pefkoulia
Non avventuratevi sugli scogli come ho fatto io. Le onde possono essere parecchio forti

Proseguendo sempre dallo stesso lato dell’isola, vi consiglio di fermarvi nel villaggio di Aghios Nikitas. Questo insediamento tradizionale è caratterizzato da una moltitudine di casette tutte costruite una adiacente all’altra. Un tempo, infatti, questo sistema impediva l’attacco dei pirati, un po’ come succede a Little Venice a Mykonos. Questa località è consigliata per le famiglie perché qui si ha tutto, strutture ricettive, taverne, minimarket, nonché la sua spiaggia adiacente. Inoltre da qui è possibile prendere una sorta di taxi acqueo ed esplorare la spiaggia di Milos. Attenzione che queste due spiagge non sono attrezzate e consiglio di arrivare molto presto perché entrambe sono abbastanza piccole.

La spiaggia successiva, sempre percorrendo la strada principale sulla costa è Kathisma Beach. Se le altre erano più “family friendly”, qui troverete un tripudio di beach bar perfetti per festeggiare e bere un drink godendosi il tramonto. Mentre una volta era una vastissima spiaggia deserta dove si praticava il nudismo, ora invece è una delle spiagge più attrezzate di Lefkada, anzi una delle più care a mio avviso. Ad ogni modo, se siete amanti del genere e non vi dispiace la calca, questa è la spiaggia per voi.

Copla Beach bar
Vista verso la piscina del Copla Beach bar, uno dei bar più frequentati della spiaggia di Kathisma
Kathisma Copla
Spiaggia attrezzata Copla beach con lettini di legno e baldacchini

Altra spiaggia molto gettonata e particolare è quella di Megali Petra, che può essere tradotta in italiano come “Gran Sasso”. Dalle foto qua sotto che ho scattato sembra che questi enormi massi siano stati messi là apposta, come se fosse stati lanciati da un Ciclope. Ovviamente questa è solo una mia libera interpretazione! Qui troveremo una spiaggia attrezzata piuttosto ridotta, mentre se avete i vostri ombrelloni potrete andare nella parte libera, che è più ampia e ancora più favolosa. Qui secondo me è uno dei bagni più rigeneranti e favolosi che abbia mai fatto e l’acqua non è gelida come nel mar Egeo. Nuotare fra questi flutti azzurrissimi ha un effetto energizzante, ed è bello circumnavigare da soli questi massi imponenti. Attenzione alle forti correnti però!

Lefkada Megali Petra
Vista verso la spiaggia libera Megalipetra

Altre due spiagge super famose, sono quelle di Egremni e di Porto Katsiki. La prima non è più raggiungibile via terra in seguito ad un terremoto nel 2015, mentre la seconda, dopo una discesa di 347 scalini di legno, è facilmente raggiungibile a piedi. Altrimenti potreste recarvi con delle imbarcazioni che partono dalla cittadina di Nidri dalla parte opposta dell’isola. Essendo molto gettonate vi consiglio di partire al mattino di buon’ora e di procuravi l’attrezzatura adatta. Ad ogni modo, qui troverete sempre spiagge bianchissime e acqua che sembra irreale da quanto è bella e trasparente. Dovrete fare attenzione ad Egremni a non stare troppo vicini alla costa, in quanto potrebbero manifestarsi distacchi improvvisi delle rocce.

Tornando verso il capoluogo, la chora, non dovete perdervi le spiagge dei Mulini e quella di Aghios Ioannis. Da qui potete raggiungere facilmente anche la fortezza, o Kastro, di Santa Maura. Anche qui troverete spiagge attrezzate, ma soprattutto lunghe distese di spiaggia libera. Inutile dire che anche qua il mare sia pazzesco come in tutta Lefkada. Attenzione che al pomeriggio di solito soffia un vento parecchio forte, perfetto per kite o windsurf.

Lefkada Mulini

 

Speciale menzione per il paesino di Exanthia, dove nel ristorante Rachi potrete gustarvi un’ottima cena con vista sul mare al tramonto. Oppure se non avete prenotato per tempo, una valida alternativa è il suo bar adiacente Fly meSun&Stars, dove è possibile bere ottimi drinks e birre, sia mangiare ottime pita gyros. Inoltre è possibile scendere con il parapendio e godere della splendida vista mentre si scende lentamente la costa fino a Kathisma.

Bene miei cari lettori, anche per oggi è tutto! Spero vi sia piaciuta questa rapida carrellata di foto e brevi descrizioni. Questo non è altro che un piccolo assaggio di questa isola a dir poco splendida e poliedrica. Fatemi sapere se avete seguito i miei consigli!

A presto!

Se volete approfondire, vi consiglio queste guide:

Grecia continentale e isole ionie. Con Carta geografica ripiegata. Routard.

Lefkada. L’isola bianca. 70 fotografie dei luoghi più belli. Itinerari, ristoranti, escursioni e ricette della cucina locale. Ediz. illustrata

 

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2 pensieri su “Lefkada, l’isola bianca tra leggende e acqua cristallina

    1. Ciao Giova!! Allora io ti consiglio caldamente la bassa stagione… da maggio a massimo Luglio! Anche Settembre potrebbe essere un buon periodo. Ad agosto purtroppo le spiagge sono più affollate e i prezzi delle case sono più alti! Fammi sapere se hai intenzione di andarci!

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