Alla scoperta dei dintorni di Lisbona: Sintra e i suoi castelli (parte 1)

Buongiorno carissimi!! Oggi ritorno a parlarvi del mio viaggio in Portogallo, perché sentivo che non potevo non mostrarvi Sintra, uno dei paesi più colorati che abbia mai visitato. Il Portogallo, in generale, è famosissimo per i suoi castelli, e questo paesino a pochi chilometri da Lisbona ha molto da offrire. Non sono riuscita a vedere tutte le attrazioni principali perchè veramente un giorno solo secondo me non basta.

Vi elencherò ,quindi, solo i palazzi principali che ho potuto ammirare, da vicino e da lontano. Vi menzionerò, verso la fine, anche la mia “wish list” di palazzi che non ho potuto ammirare. Bene, iniziamo!

 

Sintra

Palácio da Pena

Questo è il palazzo più famoso in assoluto di tutto il Portogallo (sito ufficiale qui). Le sue immagini sono diventate virali, quasi un simbolo del Portogallo stesso! Se doveste scegliere un solo palazzo a Sintra andate a vedere questo. Non per niente è preso d’assalto da orde di turisti, ma, nonostante questo, devo dire che vale la pena una visita. Tornassi indietro, però, mi fermerei con il bus al castelo dos Mouros per scattare qualche foto da lontano, in modo  da avere una visione d’insieme più ampia e senza troppe persone che camminano davanti. Qua sotto metto una foto non mia, ma presa dal web per farvi capire l’impatto visivo e paesaggistico che ha questo palazzo. Palacio da Pena letteralmente significa Palazzo delle piume, e il suo stile ricorda il palazzo di Neuschwanstein in Baviera.

 

Foto scattata probabilmente dal castello di fronte, credit ph: https://www.vivilisbona.it/attrazioni-cosa-vedere/visitare-palacio-da-pena-sintra.html

Costruito sulle fondamenta di un monastero del XV secolo, questo palazzo è stato voluto da Ferdinando di Sassonia Coburgo iniziato nel 1840. L’ingresso è dotato di un ponte levatoio e alcune facciate di torrioni presentano colori di intonaco di colori primari, con talvolta decorazioni di tipici azulejos moreschi a motivi floreali, geometrici, di conchiglie e di coralli. L’Arco di Tritone ci conduce a ciò che rimane dell’antico monastero, un chiostro manuelino e una cappella contenente un altare in alabastro. Lungo tutto il percorso di visita esterno corre una ricca merlettatura in pietra. Le coperture sono state risolte con cupole di varie forme e stile, compresa una cupola a cipolla che ricorda quelle presenti negli edifici in Baviera. Si può dire, quindi, che il Palacio di Pena è un mix di stili ben riuscito.

 

palacio da pena sintra
In mezzo alle due torri si può vedere il portale sormontato dalla statua di Tritone, figura mitologica metà pesce metà uomo

La scelta di costruire l’edificio in questa posizione era dettata dal panorama che si poteva osservare sul paese di Sintra. Dal punto più alto del palazzo, inoltre, si può vedere anche l’oceano. Per completare la visita di tutto questo complesso consiglio di perdersi nel parco sottostante al castello. Per gli amanti del verde e dei giardini qui si trovano ogni tipo di essenza, fiori, giochi d’acqua e piccoli padiglioni. Numerosi punti di ristoro consentono di prolungare la visita date le dimensioni del parco.

Palácio Nacional

Proseguendo con la lista dei palazzi che troviamo a Sintra, cito il palazzo che in realtà ho visitato per primo. Infatti dopo essere uscita dalla ferrovia e seguendo l’unica via che porta al Paese questo palazzo si scorge da lontano lungo tutto il percorso. Palacio Nacional de Sintra è una residenza reale, pur nella sua semplicità, come dimostrano gli stemmi presenti che riportano i simboli delle case reali portoghese e dei Savoia. Dalle foto che ho scattato, anche da lontano, risaltano i due elementi conici di colore bianco, che non sono torri, bensì due grandi camini alti 33 metri.

 

Sintra Palacio Nacional

 

Il palazzo, ricostruito dal 1489 e rimaneggiato e restaurato durante i secoli, esternamente appare molto semplice, tutto di colore bianco. Solo visitandolo al suo interno si può percepire tutta la sua ricchezza. Anche qui troveremo i famosi azulejos, ma anche sculture in pietra e soffitti finemente affrescati che raffigurano spesso immagini di animali, per esempio la sala dei cigni ma anche figure mitologiche, come la sala delle sirene. In quasi tutte le sale i dipinti di animali sono spesso ricorrenti perché in origine questo palazzo era una sorta di casino di caccia di lusso. La parte delle cucine, però, è stata la parte più interessante, con i forni in pietra e le stoviglie in rame. Credo che abbiano conservato nello stato originale questo ambiente, perché nelle case portoghesi l’aspetto culinario riveste una grande importanza.

 

Castelo dos Mouros

Come avevo precedentemente scritto, il castello dei Mori doveva essere la prima fermata del bus che portava al Palazzo da Pena, ma non ritenendolo importante non sono scesa, perdendomi in questo modo l’opportunità di ammirare da un’altra prospettiva il paesaggio circostante. Questo castello però è ben visibile anche dal paesino di Sintra dal basso, perchè le mura si estendono lungo la cima della collina.

Castelo dos Mouros Sintra
In cima alla collina si stagliano le mura del Castello dei Mori, mentre in primo piano troviamo una bellissima villa.

Quinta do Regaleira

Anche questo palazzo non ho potuto visitarlo e nemmeno sono riuscita a scorgerlo da lontano, però non potevo non menzionarlo perché è uno dei palazzi più misteriosi e con riferimenti esoterici parecchio suggestivi. Come particolarità architettonica, questo palazzo si contraddistingue per la grande scala a chiocciola che funge anche da pozzo iniziatico. Sicuramente la prossima volta che ritornerò a Lisbona, farò un salto a Sintra per visitare queste ultime ultime due opere d’architettura più altre ville. Spero di aggiornare questo articolo al più presto, anche perché una volta assaggiato il Portogallo non se ne fa più a meno, provare per credere.

quinta da regaleira Sintra
Vista dall’alto, ph credit: https://www.visitportugal.com/it/content/palacio-e-quinta-da-regaleira

 

Quinta da regaleira Sintra
La famosa scala, ph credit by: https://www.visitlisboa.com/see-do/sightseeing-activities/museums-monuments/quinta-da-regaleira

Alla fine di questa visita ai castelli trovo che sia interessante perdersi tra le viette del paesino e di fermarsi ad assaggiare qualche queijadas, dolcetti di pasta frolla ripiene di crema al formaggio molto simili alle pasteis de Nata. Inoltre sempre dalla stazione dei bus, è possibile partire in direzione Cabo da Roca, ma questo ve lo racconterò un’altra volta!

Bacioni!

 

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