Architettura a Madrid: le estensioni dei musei più interessanti

Buongiorno a tutti! Questa volta vi porto a Madrid e vi guiderò attraverso i suoi più importanti musei d’arte, alcuni dei quali fra i più famosi al mondo. In particolar modo vi parlerò dei nuovi ampliamenti delle sedi storiche, progettate da famosi archistar contemporanei, ad eccezione dell’ultimo di questa carrellata che è una riconversione di un edificio preesistente. Purtroppo per la scarsità di tempo non ho avuto il piacere di visitare a fondo tutta la città, ma sono riuscita a concentrare in 3 giorni la visita di questi 4 musei. Se ce l’ho fatta io, ce la farete anche voi!

Sono arrivata a Madrid via treno da Cordoba (ve ne parlo qui nel mio precedente articolo). La stazione ferroviaria di Atocha, in prossimità di Puerta de Atocha, è un’opera architettonica di Eiffel, l’ingegnere francese che ha progettato la Tour Effeil a Parigi, nonchè la statua della libertà a New York. Attualmente la struttura originaria della stazione ha subito notevoli ampliamenti per rendere funzionale e agevole il trasporto ferroviario e i collegamenti con l’aeroporto.

Madrid Puerta de Atocha
Vista esterna della stazione di Atocha

Madrid: Museo del Prado

Il primo museo che ho visitato è stato il Prado. Costruito nel 1783 su commissione di re Carlo III come museo di storia naturale, ha subito l’invasione delle truppe napoleoniche che lo hanno trasformato in una caserma. Successivamente l’edificio ha acquistato la sua attuale destinazione di museo d’arte, accogliendo le collezioni di quadri e statue del re di Spagna, frutto di eredità secolari.

Nel 1996 fu indetto un concorso per ampliare il museo e nel 1998, fu proclamano vincitore il progetto di Rafael Moneo. Nel 2007 a lavori finiti viene così inaugurata la nuova ala che ospita una seconda biglietteria, una caffetteria-ristorante, bookshop, uffici e nuove sale espositive. Questo è un ottimo esempio di prolungamento e riorganizzazione museale che tiene conto dell’importanza storica di un elemento preesistente: il chiostro di San Jeronimo el Real. Questo intervento di ristrutturazione e costruzione del nuovo è stato molto contestato, perché sono state tolte e numerate ogni pietra del chiostro per poi ricostruirlo identico a prima ma con una platea non più inclinata. Ad ogni modo Moneo riesce nell’intento di rispettare l’edificio originale e di creare una connessione con la chiesa di San Jeronimos e l’Accademia Spagnola.

Madrid Museo del Prado
Seconda entrata al Museo del Prado “Puerta de los Jeronimos”
Madrid Museo el Prado
Chiostro de Los Jeronimos. Foto: Thomas Mayer Credit: https://arcspace.com/feature/prado-museum-extention/

Reina Sofia

L’edificio preesistente risale al 1788 circa e pensato e progettato per accogliere un ospedale. Ma da questo momento in poi viene continuamente modificato e poi chiuso nel 1965. Fortunatamente nel ’77 è dichiarato Monumento Storico e Artistico e nel 1980 sono ripresi i lavori di riqualificazione da parte di Antonio Fernández Alba. Nell’aprile del 1986 riapre con il nome di Centro d’arte Reina Sofia ma venne usufruito solo il piano terra e il primo piano. Le due grandi torri degli ascensori in vetro strutturale, che vedete in foto, sono state progettate da José Luis Iñiguez de Onzoño e Antonio Vázquez de Castro assieme all’architetto inglese Ian Ritchie.

Madrid Museo Reina Sofia

I lavori di ampliamento e di rinnovamento non si sono fermati qui, infatti è doveroso menzionare la nuova struttura di Jean Nouvel completata nel 2005 dopo quattro anni di lavori. Questa nuovo edificio, leggermente distaccato dall’edificio storico, ospita due sale per le esposizioni permanenti, alcune gallerie per esposizioni temporanee, un auditorium, sale congressi, una biblioteca e una caffetteria-ristorante. Con questa nuova aggiunta era fondamentale la continuità fra il presente e il passato, e qui Jean Nouvel ci riesce progettando una copertura color rosso ciliegia che richiama i tetti color mattone di Madrid.

Questo elemento è stato sicuramente determinante per vincere il concorso, al quale hanno partecipato altre archistar di fama mondiale (Zaha Hadid, Tadao Ando ecc…). L’opera di Nouvel non tocca minimamente la facciata dell’edificio preesistente, ma allo stesso tempo si unisce al tutto senza dare senso di pesantezza. Per creare questo senso di leggerezza l’architetto ha bucato la copertura in modo tale da far entrare luce e aria nella corte interna. In questo modo con questo intervento per niente facile, si crea una “cerniera urbana” tra la stazione di Atocha e il quartiere Lavapies, ora uno dei queartieri più trendy di Madrid.

 

Madrid Reina Sofia
Vista esterna dell’estensione del Reina Sofia. Foto credit: http://www.archiexpo.it/prod/alucobond/product-1616-1425201.html

 

Madrid Reina Sofia
Estensione Reina Sofia. Foto credit: http://bywojtek.net/portfolio-item/spain/

 

Museo Nazionale Thyssen-Bornemisza di Madrid

Purtroppo non sono riuscita a visitare questo museo, ma non potevo non menzionarlo, soprattutto per l’importanza delle opere al suo interno e poi perchè è un altro bell’esempio di museo rinnovato e ampliato.

Restaurato relativamente da poco tempo dall’architetto Rafael Moneo, il principale nucleo del museo è all’interno del palazzo di Villahermosa (circa 1700), progettato da Antonio Lopez Aguado in stile neoclassico. Originariamente questo edificio apparteneva ai duchi di Villahermosa, mecenati d’arte e di letteratura, ed era utilizzato come ritiro di lusso al limitare della città. Viene poi usato come banca e poi come dependance del Museo del Prado. Quando ci sono stati i vari interventi di ristrutturazione e di ampliamento, l’ingresso è stato spostato dalla via principale al giardino, in modo da creare maggior respiro e tranquillità al visitatore che vi entra. L’edificio bianco a lato in stile contemporaneo ospita la collezione personale della baronessa Carmen.

 

Madrid museo Thyssen Bornemisza
Disegno del museo, Villa Hermosa + ala nuova. Foto credit: https://pilloledarte.wordpress.com/2012/11/21/il-museo-thyssen-bornemisza/

Inizialmente però, la collezione era esposta nella villa Favorita a Castognola (Lugano) ed è stata trasferita a Madrid per impedire la dispersione fra i vari eredi del barone Hans Heinrich. La collezione è composta da opere d’arte che partono dal periodo medievale italiano alla pittura veneziana, dallo stile impressionista alla pittura nordamericana. Per non parlare di varie opere Cubiste e di Pop Art.

 

Madrid Thyssen Bornemisza
Estensione del Museo Thyssen Bornemisza

 

Caixa Forum di Madrid

Questo edificio è un centro culturale che a rotazione ospita varie esposizioni di arte antica, moderna e contemporanea, ma non solo. Infatti oltre a queste mostre di pittura avvengono festival di musica e poesia, e vi è spazio per laboratori formativi anche per le famiglie. La cosa che più salta all’occhio è la particolarità della facciata esterna: non è un’edificio costruito ex novo, ma la ristrutturazione di una vecchia centrale elettrica di Mediodía, ad opera dello studio di architetti Herzog & De Meuron. Ma i due elementi fondamentale che la caratterizzano sono il giardino verticale e lo svuotamento al piano terra, che dà un senso di “assenza di gravità”. In verità l’edificio viene sostenuto da tre piedistalli rivestiti di cristallo scuro.

Madrid Caixa Forum

Altro elemento innovativo ma che ben si coniuga con la facciata in mattoni, è la nuova copertura in Corten. Essa è forata, ma questo effetto viene percepito solo da una distanza molto ravvicinata. Infatti come potete vedere dalle foto si possono notare queste mini fessure dall’interno, in questo caso dal bar. In questo modo si creano degli effetti di luce ed ombra molto particolari, ma allo stesso tempo non impedisce la splendida vista esterna.

Madrid Caixa forum
Interno del bar all’ultimo piano. Caixa Forum

CaixaForum ospita al primo piano in entrata la biglietteria e il bookshop, sale espositive, un auditorium al piano interrato di 322 posti e qualche sala conferenze. Infine, come già menzionato, c’è la caffetteria/ ristorante all’ultimo piano.

Spero che questo piccolo tour architettonico vi sia stato utile! Ci risentiamo al più presto con nuovi articoli. Hasta la vista!

Besos!

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4 pensieri su “Architettura a Madrid: le estensioni dei musei più interessanti

  1. Sicuramente c’è tanta ispirazione da cogliere lungo ogni angolo di questa città cosmopolita piena di cultura, atmosfere elettrizzanti e con un mix unico di antico e contemporaneo.
    Gran bell’articolo!
    Manca solo il link per il teletrasporto 🙂

    1. Vero Riccardo! Se fosse possibile mi teletrasporterei immediatamente a Madrid! Sicuro dovrò ritornarci! Grazie mille per il commento 🙂

  2. Ogni volta che leggo uno dei tuoi blog mi fai venire voglia di prendere l’aereo e ripercorrere le tue tappe, non solo per la bellezza dei posti ma anche per la passione con cui racconti i tuoi viaggi e le tue esperienze.

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