Alla scoperta di Milos: le grotte dei pirati (seconda parte)

Salve a tutti e benritrovati!
Oggi volevo continuare con la serie di articoli che parla dell’isola di Milos, più precisamente volevo parlarvi delle grotte dei pirati e delle cavità naturali dove essi ormeggiavano le navi e nascondevano i loro tesori. Vi chiederete che relazione ci sia con l’architettura, ma non potevo non parlare di questi splendidi paesaggi rocciosi che, levigati dagli agenti atmosferici, hanno dato forma ad archi, grotte, faraglioni con forme architettoniche. In questo caso è la natura che ha progettato queste coste, rendendole uniche e suggestive. Infatti, proprio per queste conformazioni geomorfologiche, fra il XV secolo e il XVI secolo, l’isola subì continui assalti da parte dei Saraceni, fossero essi pirati o Ottomani della flotta imperiale. Nel 1536 il pirata Barbarossa, Kapoutan Pascià ossia ammiraglio del sultano Solimano I, occupò l’isola.

Milos, un’isola di origine vulcanica di circa 151 km quadrati, è situata nel mare Egeo ed è la più occidentale delle isole Cicladi. Milos entra nella storia a partire dal 7000 a.C., quando già accumulava ricchezze grazie all’estrazione e al commercio dell’ossidiana.

grotte dei pirati-milos
Sarakiniko, particolare dell’arco naturale

Inizio con la più fotografata e la più famosa località: Sarakiniko. Situata sulla costa nord, ricca di grotte e insenature, il suo nome ricorda i pirati Saraceni che qui trovavano rifugio per le loro navi.

grotte dei pirati-milos sarakiniko

sarakiniko-milos

Proseguendo con il tour delle grotte dei pirati, cito brevemente anche Papafragas

Papafragas-Milos

Sembra che questo luogo prenda il nome dal celebre pirata Papafragas, e la leggenda narra che ci sia ancora il suo tesoro rimasto intrappolato dentro la grotta.

Consiglio caldamente un tour con la barca per visitare altre grotte dei pirati, altrimenti vi perdereste la magnifica costa a sud che porta fino a Kleftiko. Come Sarakiniko qui le rocce sono bianchissime e si troveranno anche qui faraglioni molto particolari e con forme “architettoniche”. Potete scegliere fra vari tour in catamarano o in barca a vela, come abbiamo fatto noi, che partono o da Adamas (il porto principale), da Paleochori o da Aghios Sostis.

Kleftiko-Milos

Da dove deriva il nome? Kleftiko, essendo stata una baia occupata per secoli dai pirati, prende il nome da “kleftis”: ladro, predone. Come potrete vedere dalle foto, è un insenatura parecchio articolata, perfetta per tendere agguati e nascondere i bottini.

Kleftiko-Milos

Con queste ultime foto è tutto! Spero proprio di avervi acceso la curiosità verso quest’isola così unica e particolare e che magari diventi la prossima meta per un futuro viaggio. Fatemi sapere se ci siete stati e che cosa vi ha più colpito. Non siate timidi e commentate qua sotto 😉

bacioni!

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