Alla scoperta di Milos: villaggi di pescatori (prima parte)

Kalimera!
Come preannunciato nell’articolo di Burano, oggi vi porterò alla scoperta di Milos. Nello specifico vi guiderò attraverso i principali villaggi di pescatori di quest’isola! Cosa hanno in comune Burano e Milos?
Beh come potrete vedere dalle foto queste casette, chiamate Syrmata ,sono anch’esse molto colorate. Il loro intonaco è bianco, ma ogni casetta presenta dettagli colorati sulle porte, scalette, infissi, scuri e sedie. Questi edifici rurali risalgono ai primi anni del ‘900 del secolo scorso, in armonia con l’architettura cicladica.

Alla scoperta di Milos-Klima-giorno

Come primo villaggio vi parlerò del più famoso tra i villaggi di pescatori: Klima, che in greco significa vino. Questo villaggio è costituito da queste casette a due piani chiamate appunto syrmata, dove originariamente al piano terra si custodivano le barche dei pescatori, mentre al primo piano vivevano le famiglie. Oggi la maggior parte di queste casette sono state trasformate in alloggi per i turisti. Vi consiglio la visita verso il pomeriggio e naturalmente al tramonto sia per poter catturare splendide foto, che per fermarvi a cena nel ristorante che affaccia direttamente sulla spiaggetta.

Alla scoperta di Milos

Cenni storici: L’antica città di Klima era stata costruita alle pendici delle colline del Profeta Elias, Pyrgianti e Klimatovouni che  la circondavano e le offrivano protezione dalle invasioni. La città era stata fortificata con torri e mura che terminavano verso il mare. L’antico porto di Klima oggi è stato ricoperto di sedimenti ma i resti delle banchine sono ancora visibili sotto acqua. Durante il periodo Ellenistico è stata  ricostruita e ha conosciuto un nuovo periodo di prosperità.

Le più famose opere d’arte di questo periodo, sono le statue di Poseidone (Nettuno) e di Afrodite (Venere). La statua di Afrodite qui ritrovata è stata venduta dagli ottomani ai francesi e tutt’ora si trova al museo del Louvre a Parigi, meglio conosciuta come la Venere di Milo. Al museo archeologico di Plaka a Milos si trova una copia della Venere. Il culto di Dioniso, dio della vite, della vendemmia e della vinificazione, era ,invece,probabilmente legato alla coltivazione delle viti nella regione ed è verosimilmente l’origine del toponimo della città.

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Milos villaggio di pescatori

Shopping: si grazie!! All’interno di un paio di queste casette ci sono negozietti che vendono graziosi oggetti fatti a mano in tema marino. Potrete acquistare braccialetti, collane, oggetti decorativi per la casa fatti con conchiglie, ma anche piccoli oggetti in ceramica dipinti a mano.

Alla scoperta di Milos

Proseguiamo con il nostro percorso verso altri villaggi di pescatori: Firopotamos e Mandrakia

Firopotamos-villaggi dei pescatori
Veduta dall’alto verso Firopotamos

A Firopotamos ci siamo recate la mattina e quel giorno soffiava il Meltemi, un forte vento proveniente da nord. Per questo motivo vedrete d’ora in avanti molte foto con il mare molto agitato. Nonostante ci avessero sconsigliato la visita di queste zone a nord dell’isola, ci siamo andate lo stesso, e devo dire che è stata forse la scelta migliore! Infatti c’erano pochissime persone e siccome c’è poca sabbia fine attorno non abbiamo avuto problemi di fastidiosi granelli negli occhi.

 Firopotamos-Chiesa di San Nicola
Veduta verso la Chiesa di San Nicola e verso i syrmata

Per pranzo abbiamo deciso di recarci a Mandrakia, su consiglio di una coppia di turisti. Alla taverna Medousa abbiamo mangiato dell’ottimo pesce a prezzi modici. La location è molto suggestiva, con vista mare e un’atmosfera molto rilassante. Quel giorno il portico aveva una schermatura trasparente per via del vento che non impediva, tuttavia, di apprezzare il panorama. Al di fuori del ristorante ci sono i polpi stesi ad asciugare al sole, che rende l’idea della freschezza del pescato. Infatti, trattandosi di un villaggio di pescatori, anche qui ci sono i syrmata scavati nella roccia e varie barchette.

Mandrakia-villaggio di pescatori

Come ultimo villaggio, sulla strada per andare da Mandrakia a Pollonia, vicino alla spiaggia di Alogomandra, siamo state a Aghios Kostantinos. Idem come gli altri villaggi di pescatori, qui sorge un tranquillissimo villaggetto di casette bianche e porte blu.

Syrmata di Aghios Kostantinos

Aghios Kostantinos
Tipica chiesetta greca – Aghios Kostantinos

Per oggi è tutto, spero vi sia piaciuto questo tour di villaggi di pescatori nell’isola di Milos e che magari vi possa essere d’aiuto qualora voleste intraprendere questo viaggio. Fatemi sapere se per caso ci siete già stati e cosa vi è piaciuto di più! Rimanete sintonizzati che il prossimo articolo parlerò invece delle spiagge più belle di Milos!

φιλιά!

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3 pensieri su “Alla scoperta di Milos: villaggi di pescatori (prima parte)

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